Francesco Sarnà

Ciò che va e ciò che resta

Siamo sempre lì, pronti a partire per ogni dove ma ad un certo punto capita sempre di fermarsi e di guardarsi intorno e quando capita ci si rende conto di tante cose. Io nella vita, ho dovuto cambiare tante cose, luoghi, persone, stati ecc. Come me, scommetto che ognuno di noi almeno qualche cambiamento è avvenuto nel percorso della propria vita. Sapete di cosa mi son reso conto?! Ho conosciuto tante persone, tutte diverse con pregi e difetti ma tutte loro hanno contribuito a creare la persona che sono… tutte le altre persone che verranno faranno lo stesso, però c’è sempre un però! Ora non so se è un però che mi pongo solo io oppure no ma credo che qualcuno la pensa proprio così. Di tutte le persone che ho avuto nel mio cammino c’è sempre qualcuno che vorrei che fosse ancora presente nel cammino ma per tantissimi motivi si prendono strade diverse o per volontà propria o per obblighi di natura superiore alla nostra volontà. La domanda che mi pongo in questi casi è “ma se fosse ancora nella mia vita?” – “potrebbe tornare il rapporto di una volta?”. Devo ammettere che spesso faccio questi pensieri ma poi non faccio nulla per andar a prendere le risposte, vuoi per paura, vuoi per incapacità ma almeno il dubbio c’è! Il titolo, come avete letto, già indica un po’ il tutto perché non tutto resta ma nemmeno tutto va. Sono tempi duri per la mia personalità, sono in un continuo conflitto con me stesso e vi giuro che non trovo più una strada per risollevarmi. Di certo questi pensieri non aiutano però la mente umana è questa, è fatta per pensare e senza pensare non riesco a stare. Per ora non vi dico cosa c’è che non va ma molto presto vi renderò partecipi perché parlare aiuta un pochino e per ora un pochino di bene me ne voglio, anche se in realtà sento ancora un odio profondo verso me stesso. Sembrerà un controsenso ma la realtà è questa, sono in conflitto perché mi odio ma so che non dovrei però cambiare non è così immediato. In chiusura vi dirò solo che mi manca quella leggera follia che c’era quando mancava l’esperienza che almeno ti faceva vivere con meno pippe mentali. Dai raga vi saluto, forse ci sentiamo stasera perché avrei un’altra cosa da dirvi. Mi raccomando se avete bisogno di parlare fatelo e non chiudetevi nelle pagine del vostro io che si peggiora solo.