Francesco Sarnà

Costantemente astratti

Siamo così presi nel far 10.000 cose che non ci accorgiamo che ciò che facciamo sono semplici organizzazioni tramite appuntamenti, percorsi, postit e smartphone. Siamo inglobati in una rete dove nessuno si rende conto, tanto meno io, che tutto quello che facciamo in realtà è astratto. Non c’è nulla di reale nel mette un like oppure nel pubblicare un post perché nel concreto non ci resta nulla, anzi quello che sembra, almeno in quell’istante, restarci basta poco e svanisce. Ad esempio se prendiamo le canzoni ci rendiamo conto che una volta ti restavano impresse adesso ascolti solo la hit del momento, ma il giorno dopo già ci siamo dimenticati di quella hit e se la risentiamo dopo un po di tempo il commento è “cavoloooo, da quanto tempo che non la sentivo…”. Un’altra piccola riflessione la vorrei fare su delle immagini che girano su internet dove sottolineano il fatto che siamo drogati di tecnologia, sempre legati ad un computer o uno smartphone e quindi si è persa la vera vita sociale. Siamo sicuri di questo? Beh prima c’erano i giornali che ci distoglievano dagli altri, la verità è che la nostra vera vita sociale siamo noi stessi e solo quando abbiamo una completa padronanza di noi che viviamo anche con gli altri davvero. Cari, sapete che vi dico?! Che la vita astratta non mi dispiace ma semplicemente per il fatto che mi può aiutare a costruire quella reale. Un piccolo articolo per cominciare poi il resto lo staremo a guardare.

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