Francesco Sarnà

Gli anni

Gli anni passano e ci ritroviamo affacciati sul balcone di casa nostra mentre le nuvole scorrono nel cielo, le auto sfrecciano in una strada malridotta, le persone corrono da un marciapiede all’altro senza curarsi del mendicante di turno che ci chiede un aiuto in silenzio. Beh ognuno di avrebbe bisogno di aiuto in quest’era di crisi mondiale che colpisce “tutti”, o almeno così dicono, e c’è sempre chi va peggio. La storia ci insegna che nel mondo d’oggi non possiamo più andare avanti e credere nelle favole ma bisogna andare avanti fottendo gli altri. Secondo voi sono stato troppo duro?! Non si può essere dolci in questi casi. Nel mondo moderno ti vendono il materiale e non solo oramai si vende anche l’immateriale come sogni, idee, obiettivi, e presupposti, il tutto a buon mercato. Ho iniziato l’articolo con “Gli anni…”, ma mi son un po’ distaccato perché son passato alla “crisi”, che c’è, ma non era l’argomento di cui volevo parlare. Ecco che scrivo il mio primo articolo parlando di anni che passano, di anni che volano e di anni che si ricordano. Ci son un casino di canzoni che parlano di anni, passato e ricordi ma io ne voglio nominare una in particolare, forse perché fa parte un po’ del mio passato, forse perché è molto diretta o forse perché nel mio inconscio so che è quella giusta. Ora vi starete chiedendo di quale canzone parlo vero?! E bene parlo proprio de “Gli anni (96)” degli 883 (per i più piccoli potrei anche dire Max Pezzali). Si proprio questa canzone è ricca di ricordi e ti fa pensare molto in quei momenti dove appunto ti affacci al balcone, ti siedi su una panchina, o parli con gli amici. Ad esempio io qualche minuto fa mi son trovato a pensare appunto ciò ed ho deciso di scriverci su… Che pensavo?! Beh pensavo a tutte le persone che son passate nella mia vita e che ora non ci son più, chi per forze più grandi di noi, chi per motivi di lavoro, chi per scelte di vita e chi per situazioni che si son venute a creare, ma ognuno per un motivo diverso. In realtà non pensavo solo a ciò ma pensavo alle varie avventure, a come eravamo, alle cazzate che si facevan in compagnia, ai litigi, agli amori più veri, alle 10000 lire che ti duravan anche una settimana, ai cellulari in bianco e nero ma una vita a colori perché ora si abbiamo i cellulari (smarphone) a colori con milioni di GB di memoria, con fotocamere spaziali, con una connessione 24h su 24, ma una connessione virtuale e non analogica dove i rapporti erano basati sul contatto, beh abbiamo questo ma una vita in bianco e nero. Sia chiaro che non sto dicendo che abolirei tutto ciò sto solo sottolineando quello che non c’è più. Alcuni di voi mi potranno dire che non è vero, che se si vuole c’è anche una vita a colori ed io sono d’accordo con loro perché la vita, appunto, è fatta di scelte che ci condizionano la vita. Questo articolo non è altro che una riflessione sul passato, che personalmente, qualcosa mi manca… ripeto qualcosa non tutto, anche perché non è che sia stato un passato molto roseo ma anzi… Infine penso che il passato è passato quindi non bisogna rimpiangerlo, ma delle volte bisogna guardarlo per evitare di ripetere in futuro errori già passati. Forse qualche scettico potrebbe pensare che son così legato al passato che non apprezzo il presente/futuro invece io vi dico che non è così, perchéé?? Beh perché grazie ad uno strumento attuale, “facebook”, son riuscito a trovare anche persone che appunto erano sparite dalla mia vita e che ora come ora si è creato un legame virtuale che però in passato ha anche avuto un legame analogico quindi allo stato attuale c’è un legame che non è ne l’uno nell’altro ma è un legame, ora inventerò un termine nuovo, un “legame virtlogos”, lo so cosa state pensando ora “Questo non sta bene”, ne son consapevole anche io non preoccupatevi. Comunque tornando al tipo di legame posso dirvi che è una sensazione davvero bella. In conclusione di ciò voglio dirvi che delle volte ci fermiam a pensare al passato, a ciò che è stato ma non dobbiamo rimpiangerlo, dobbiamo andare avanti pensando che possiam sempre render presente il passato, anche perché se notate è di moda anche il “vintage”, ci sarà un motivo, no?

Di seguito c’è il video della canzone che ho menzionato prima: