Francesco Sarnà

Il database dei ricordi

Salve a tutti, oggi il sole è caldo ma non è l’unica cosa calda in questo periodo. E si, proprio così, il sole riscalda e ci fa sudare ma il cuore ci scalda in un modo che, anche se stiamo all’antartico, restiamo caldi e sereni. E poi guarda un po’ cosa mi capita di così bello, vedo i suoi occhi, la luce che emane ed io son li, distratto, quasi assente, ma son li a combattere con me stesso. Si celebra ogni anno qualche anniversario di qualche evento che accade in quello stesso giorno, eppure dopo tanti anni, ci sono anniversari che restano vivi come se fosse il giorno stesso di quando accadde. Oggi, ad esempio si parla di qualcosa che è appena accaduto, tra 365 giorni, molto probabilmente ne riparleremo e forse ci sarò anche io a parlarne, però io, oltre a ricordare questo evento, ricorderò la sua luce perché per me è come il respiro che mi da la forza per un altro passo. Ognuno di noi ha bisogno di ricordi, ed ognuno di noi ha in se qualcosa di speciale. Sta solo a noi trovarlo e soprattuto esprimerlo. Oggi, anzi ora, sto scrivendo questo perché voglio sottolineare l’importanza dei ricordi, che danno forma alle scelte che facciamo e sono un perno imprescindibile del nostro essere. Iniziamo da bambini ad associare le cose, e grazie ai ricordi sappiamo, a distanza di anni, cosa siano queste cose. I ricordi sono quel database che si arricchisce ogni attimo di nuovi file che sono l’emblema della quotidianità. Ricordiamo di ricordare ogni ricordo, anche quando sembrano svanire ma in realtà restano in un archivio che solo noi potremo aprire.