Francesco Sarnà

La ballata delle maschere

Saltellando qua e la con Arlecchino
provoca uno scherzo a dir poco biricchino
sempre pronto a cantare e a mangiare
quel giocherellone di Pulcinella sul suo lungomare
Colombina che fugge dalle grinfie di Pantalone
anche se poi dopotutto è un gran burlone
c’è chi insegna a Gianduja con discorsi senza senso
come Balanzone che nel parlar perde tempo
infine c’è Pierrot che l’amor per la luna lo rattrista
per fortuna è in buona compagnia con la combriccola che il palco conquista
non ci resta che assaggiare la lasagna del carnevale
che sia di Viareggio o Venezia non  puoi di certo sbagliare
le maschere sono tante e le stelle ancor di più
ma nella vita ciò che conta sei tu
ridi e scherza a cuor leggero
e non curar del tempo passeggero
sorprendi i tuoi cari nel giorno che è
quando arriverà il momento tutti a dormir vivendo il sogno che c’è

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