Francesco Sarnà

Quando bastava un pezzo di carta

Hey, ragazzi come va?

Vi ricordate quando bastava un pezzo di carta per essere emozionati?! Ora sicuramente non avete ben presente cosa intendo ma non appena vi dirò tutto, vi starete a grattare il capo e dire “Cavolo è vero!”. Quale pezzo di carta bastava per emozionarci?! Beh, semplice, la lettera che scrivevamo tra i banchi di scuola per la ragazza o il ragazzo che ci piaceva… eravamo li a scrivere cose semplici, a piegare il foglio e passarlo ad un compagno che a sua volta lo passava ad un altro finché non arrivava alla/al destinataria/o. Come dimenticare l’affermazione che facevamo quando passavamo il foglio “Mi raccomando non leggere!!!”. Oggi come oggi ci ridiamo su ma tutto era più semplice ma soprattutto era tutto più dolce. Oggi qualcuno potrebbe dire che era tutto sciocco, probabilmente è così, ma era anche tutto più vero… purtroppo stiamo dimenticando le cose acqua e sapone, siamo sempre preoccupati nell’apparire più che essere, dovremmo tornare bambini, forse, per rivivere le cose con sincerità. Si oggi mi spiace per voi ma sono malinconico, mi mancano quei momenti, quelle gesta, quei sorrisi, quegli sguardi. Io ricordo benissimo quando scrissi la mia prima letterina e tutta l’emozione che provavo in quel momento, non vi nascondo che anche ora se ci penso mi emoziono perché era davvero tutto un po’ più fantastico. Spesso credo che dovremmo, almeno provare, a fare proprio come allora… cose semplici ma fatte con il cuore e questo di sicuro aiuterebbe ognuno di noi a vivere sentimenti ed emozioni più profonde. Era da tanto che non scrivevo e sono tornato con un argomento un po’ così ma di sicuro è molto ma molto importante. Io ad esempio sono una persona chiusa, timida, piena di insicurezze ma quando scrivevo una lettera sapevo essere me stesso come non mai. Forse potrei provare a fare qualcosa di semplice ma che faccia capire le emozioni che provo senza la paura di apparire. Ora vi saluto e sicuramente ci risentiremo presto anche perché di cose da dire ne ho. Mi raccomando pensateci anche voi e provate ad essere più semplici e con meno maschere.